UN LIBRO E UNA RICETTA …

Con questo post darò inizio ad un gioco, per me assai divertente, il cui intento è quello di trasmettervi, insieme a quella per la cucina, un’altra delle mie passioni: la lettura.

Con questo post partecipo anche al geniale contest

http://www.grembiule-presine.com/2012/09/1-blog-compleanno-e-contest.html#comment-form

Mi sono soffermata a pensare, un po’ di tempo fa, a quanti riferimenti a ricette ed alimenti, i libri di narrativa italiana ed estera contengano…non parlo di libri di cucina, ma di vere e proprie storie di vita ordinaria, resa straordinarie da scrittori più o meno famosi…in fondo il cibo fa parte della nostra vita e, in certe cucine di casa dove si respira famiglia e a volte, agli ingredienti si mischiano dolore, passioni, lacrime, o in  strade lontane dove si consuma street-food esotico, o in  ristoranti, annebbiati dal fumo dove i protagonisti passano le loro serate, c’è un cibo, un piatto, a far da sfondo ad una storia, ancora una, quella che serve a  farci aprire gli occhi sul mondo, a sognare, immaginare, riflettere, commuoversi, riempire il tempo di parole preziose.

Parto dalla “fine” e cioè  un libro che ho finito ieri e che ho divorato in due giorni: “Un uso qualunque di te” di Sara Rattaro.

Questo libro, dalla trama avvincente e, per alcuni versi discutibile, vi terrà attaccatti alle pagine e probabilmente, toccherà le vostre corde più profonde.

La ricetta evocata è molto semplice ma, proprio nella sua semplicità, testimonia l’amore di Carlo per Viola, un amore che percorre tutte le pagine del romanzo, anche quelle più drammatiche…Carlo continuerà a scaldare quella marmellata tra le mani, quasi ogni  mattina, con lo stesso amorevole ardore…

Ho aperto gli occhi ventidue minuti prima che la sveglia suonasse. In ventidue minuti puoi attraversare la città se non è l’ora di punta, puoi montare a neve gli albumi per fare il tiramisù, sostenere una conversazione con il call center della tua compagnia telefonica se desideri cambiare tariffa, spedire una raccomandata, sincronizzare i canali del televisore, riempire la lavapiatti dopo una cena con le amiche, guardare una puntata di Sex and the City, eseguire l’intervento chirurgico per correggere la miopia o fare una bella nuotata. In ventidue minuti puoi licenziarti, concepire un figlio o consumare un pasto completo- Quel giorno in ventidue minuti ho sentito la porta di casa chiudersi due volte, Luce esce sempre qualche istante prima di suo padre, e sono rimasta immobile.

Come al solito, sono sgusciata fuori dal piumone e mi sono messa le ciabatte. Mi sono legata i capelli, infilata gli occhiali e ho ascoltato il silenzio della casa seguendo in cucina la scia del caffè che, come ogni mattina da diciannove anni, quattro mesi e una manciata di giorni, Carlo mi lasciava sui fornelli. Mi lasciava anche tre arance rosse spremute e il pane accanto alla marmellata, che toglieva dal frigorifero un po’ prima perché non fosse troppo fredda. In ventidue minuti qualcuno aveva compiuto un piccolo miracolo e apparecchiato la cucina solo per me.”

Davati all’immagine del miracolo quotidiano di un uomo, marito e padre, che prepara con “resistente”  amore  la colazione per Viola, vi racconto una ricetta che sa di tradizione, di semplicità, di famiglia, di colazioni sorridenti e lente la domenica mattina.

Io, la MARMELLATA DI ALBICOCCHE la preparò così:

Occorrono:

1 kg di albicocche snocciolate

600g di zucchero (diminuite le quantità se la frutta è molto matura, quindi già dolce)

barattoli … ed etichette

Procedimento:

Lavate accuratamente le albicocche e dividetele a metà.

Privatele del nocciolo e pesatene 1 Kg.

Mettete le albicocche in un tegame di acciaio con bordi alti e fate cuocere a fuoco bassissimo. Quando le albicocche vi appaiono  ben amalgamate, aggiungete lo  zucchero e continuate a mescolare dolcemente con un mestolo di legno .

La marmellata sarà pronta dopo circa 45 minuti.

Per controllare il punto di cottura, versate una goccia del composto su un piattino freddo inclinato: se scorrerà lentamente senza lasciare aloni liquidi la marmellata sarà pronta.

A questo punto, versate la marmellata in vasetti che avrete precedentemente sterilizzato, chiudeteli  e capovolgeteli.

Ecco il risultato finale homemade:

Se volete sterilizzare ulteriormente i vasetti, potete metterli a bagno maria per circa 30 minuti,

(potete anche evitare ques’ultimo passaggio se intendete consumare questa delizia in tempi brevi e se avrete cura di conservare in frigo il barattolo, una volta aperto).

potete decorare i vasetti con delle etichette adesive e farne un regalo graditissimo per i vostri cari

io ho scoperto delle adorabili etichette free printable su questo sito (è in tedesco)

http://www.titatoni.de/

Buona lettura e … a tutte voi, splendide e dolcissime colazioni!

http://www.grembiule-presine.com/2012/09/1-blog-compleanno-e-contest.html#comment-form

Vi ricordo anche il contest! 🙂

(photos by Tumblr & me)

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One thought on “UN LIBRO E UNA RICETTA …

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